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Canzone di fine gita in Sardegna - maggio 2008 : ( autrice Maria Grazia ) Con la Prisma siam partiti e in Sardegna destinati coi borsoni tutti pieni dalla pioggia ben bagnati ritornello : caramba beviamo del mirto caramba beviamo del vin e se non ci credete tutto fà scordar Ci portammo giù a Livorno confidando nel ritorno fin che fummo giù a Palau a gustarci il cannonau La mattina a colazione Ada fece uno scivolone non ha visto lo scalino e si è slogata il suo piedino Acqua azzurra e smeraldina avem vist l'altra mattina dalla Santa Maria no volevem pù nar via Se tuffa subit la Pia e l'ha dat a tutti el via l'acqua l'era en pò engiazada el Lorenzin el l'ha scaldada Chi ordinava del nostrano l'era sempre el Graziano ma le done su en zima le lo scolava sempre prima Le pizzocche Anna e Ilaria col vestito ros de lana le feva gola pù che pena le n'ha accolto alla Maddalena Pò a Caprera alla riscossa a tocar la giubba rossa noi coi nossi cappellini pareven i so garibaldini E dopo aver ben magnà a Porto Cervo le ne ha portà ma noi che sem siori dentro sen nadi via en den momento Iginio aveva un sogno nel cassetto finir el dì con en bagnetto la testa però l'era da naltra banda el sè bagnà anca la mudanda Alla sera zò de soto ghera musica a maneta l'Oscar el feva el DJ e la festa era perfetta A noi anche pù veciote ne ha ensegnà le putelote a ballar bamba e menaito e qualcun l'era sfinito Soddisfatti e arcicontenti ringraziem i dirigenti e noi tutti in allegria salutiam la compagnia ritornello : caramba beviamo del mirto caramba beviamo del vin e se non ci credete tutto fà scordar.- Gita sull'Altissimo del 21 giugno 2009-
Cerchiamo di esprimere con poche parole l'emozione e la gioia che abbiamo vissuto io e mio marito Roberto nel fare la gita sull' Altissimo del gruppo del Monte Baldo. Per prima cosa devo ringraziare tutto il "team" dei volontari che hanno portato con la "joelette" mio marito Roberto fino in cima alla montagna, per noi è stata la prima volta che abbiamo potuto "conquistare" la cima insieme anche a nostro figlio Filippo. Roberto ( Tom per gli amici ) è in carrozzina da 8 anni causa un incidente sul lavoro. A noi tutti la vita è cambiata tantissimo, ma grazie a voi che con il vostro caloroso aiuto possiamo ancora fare tante cose insieme. Siete tutti meravigliosi. L'emozione è stata forte quando siamo arrivati in cima con tutte le persone attorno che applaudivano Tom, un grande traguardo, sì perchè conquistare la cima dell' Altissimo con la carrozzina non è cosa da tutti i giorni. A Tom è piaciuto tantissimo ed era emozionato e felice.
Il bagaglio di esperienza che ci portiamo dentro è impagabile.
Vi ringrazio tutti perchè senza il vostro aiuto non avremmo potuto fare questa bellissima esperienza.... grazie
Giuliana Roberto e Filippo

L'uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo.
(G. K. Chesterton) GRAZIE G: come gioia per questi bei giorni passati in compagnia, gioia per questo bellissimo viaggio, sostenuto anche dal sole che ci ha seguito sempre. R: come Roberto che con la sua idea e l’aiuto dei suoi collaboratori ha reso possibile questa bellissima vacanza. A: come amore, amicizia e affett sentimenti puri, che insieme abbiamo vissuto in questi bellissimi 4 giorni. Z: come zelo, zelo dei volontari nello svolgimento dei compiti assunti. Zeta come zuppa: anche noi abbiamo fatto una bella zuppa amalgamandoci bene! I: come insieme, insieme abbiamo convissuto dei momenti fantastici e divertenti, che saranno un bagaglio positivo per il nostro futuro. E: come edera che si attacca e muore, ma noi non vogliamo che muoia, bensì che si propaghi sempre più e che questa bella esperienza si possa ripetere molte volte ancora. Grazie a Roberto e a tutti i collaboratori dell’Associazione Prisma. G: come Gilberto. R: come Roberto. A: come Adriano. Z: come Zeno. I : come Iginio. E:……..Tutti gli altri. Un uomo d'ingegno sa di possedere sempre molto, e non si rammarica di doverlo dividere con altri. La vita è una sfida, affrontala La vita è tristezza, superala La vita è una lotta, combattila La vita è vita, difendila
Riflessione anche per i "non addetti ai lavori" :
LA DISABILITA' NON E' UN MONDO A PARTE MA E' UNA PARTE DEL MONDO .........
Se io potrò impedire ad un cuore di spezzarsi
non avrò vissuto invano -
Se allevierò il dolore di una vita o allevierò una pena -
O aiuterò un pettirosso caduto a rientrare nel nido
Non avrò vissuto invano.
Emily Dikinson
IL MEGLIO DI TE...
L'uomo è irragionevole ,illogico,egocentrico
Non importa amalo.
Se fai del bene diranno che lo fai per secondi fini egoistici
Non importa fà il bene
Se Realizzi i tuoi obiettivi incontrerari chi ti ostacolerà
Non Importa realizzali
Il bene che fai forse domani sarà dimenticato
Non importa fà il bene
L'onestà e la sincerita ti rendono vulnerabile
Non importa sii onesto e sincero
Quello che hai custodito può essere distutto
Non importa costruisci
La gente che hai aiutato forse non te ne sarà grata
Non importa aiutala.
Dà al mondo il meglio di te e forse sarai preso a pedate
non importa dà il meglio di te....By....
,,,un giorno mi hanno chiesto di lasciare la tua amicizia per avere il mondo,,,,,,,,ma io ho rispost,,,"che me ne faccio del mondo quando tu con un sorriso mi regali l'universo......?,,,"
Scritto da un uomo di ottantacinque anni che aveva saputo di essere prossimo alla morte:
"Se potessi rivivere la mia vita, non cercherei di essere tanto perfetto. Tutti noi abbiamo il feticcio della perfezione.Che differenza fa, se fate sapere agli altri che siete imperfetti?Allora potranno identificarsi con Voi. Correrei più rischi, farei più viaggi, scalerei più montagne, guarderei più tramonti, mangerei più gelati. Certo non possiamo fare tutto ciò che vorremmo, ma qualche volta abbiamo bisogno di fare una pazzia. Cercherei di vivere momento per momento, non mi lascerei sfuggire il presente."
Una Storia
Il sogno di Anna è diventato un incubo poche ore dopo aver partorito. Una gravidanza senza problemi, esami di routine, un parto regolare e la gioia di un figlio.
“Signori vostro figlio è Down”. Queste le parole del pediatra ad Anna e suo marito.
Anna, come molte altre mamme, non aveva scelto di avere un bambino disabile, probabilmente avrebbe abortito. Ma ora a qualche mese di distanza è contenta che le cose siano andate così. “Non so se sarei stata in grado di fare una scelta così difficile”.
"Chi non lo ha passato non può nemmeno immaginare cosa voglia dire partorire un
figlio Down e credere che sia normale".
“Quando ti dicono che tuo figlio è disabile, così senza un minimo di segnale, un preavviso ti senti morire. Alla disperazione si unisce il senso di colpa e poi, come un peso ulteriore, la vergogna di dover dare la notizia agli altri”.
“Dopo pochi giorni di disperazione ho capito che dovevo reagire. E’ vero, non avevo scelto di avere un figlio Down, ma Paolo era lì e non si poteva fare finta di niente”.
“Io e mio marito abbiamo cercato di prendere il meglio da questa situazione ed è stata la nostra fortuna. E’ indispensabile mettere da parte gli stereotipi sui disabili. Ora la società ha imparato ad accettare e integrare la diversità, anche se resta molto lavoro”.
“Avere un figlio Down ti fa cambiare il modo di pensare. Ora apprezzo ogni istante della vita, assaporo le piccole cose, vivo alla giornata”.
Anna
Autonomia, integrazione e pari dignità sono le parole chiave dell’associazione
Disabili, non solo
Problemi
Prisma lavora per far conoscere anche le potenzialità
Pari opportunità e pari dignità dei disabili significa porre fine alla loro emarginazione con una serie di interventi finalizzati all’integrazione sociale.
Questo l’obiettivo dell’associazione Prisma impegnata a far conoscere i bisogni e le potenzialità dei portatori di handicap. La presidente di Prisma, Lorenza Aleotti spiega: “La nostra attività promuove, attraverso forme diverse, la creazione di una nuova sensibilità sociale che favorisca i rapporti tra comunità e disabilità (cognitiva, motoria, sensoriale e sindrome di Down). Due sono gli strumenti fondamentali per far conoscere il rapporto del disabile con il mondo del lavoro, della scuola e del tempo liber informazione e formazione. Gli ambiti di intervento variano da quello legislativo alle problematiche relazionali, sessuali alle barriere mentali che spesso i disabili e le loro famiglie incontrano”.
Un’associazione quindi che prepara volontari capaci di mettersi in gioco e di fornire un canale informativo per il territorio. Ma Prisma è anche un punto di riferimento per i genitori dei disabili che possono trovare sostegno per far fronte alle loro necessità. “Oltre agli aggiornamenti per i volontari – spiega la presidente Aleotti – organizziamo seminari per i genitori sulle problematiche psicologiche del disabile e corsi di musicoterapica, danzaterapia e animazione corporea”
Il disabile non ha bisogno solo di assistenza economica, cure mediche, terapie riabilitative, ma di iniziative di promozione sociale e l’associazione è pronta a dare una risposta concreta: “Autonomia, integrazione e pari dignità significa anche garantire a queste persone una vita sociale che si confronti con il mondo dei normoabili...........
"Il pregiudizio può essere una cosa tremendamente cosmica e enorme che io chiamo il pregiudizio universale, e cioè quando piove ancor prima che piova, quando c'è già un brutto tempo ancor prima che arrivi brutto tempo.Il pregiudizio è questa anticipazione di negatività. Il pregiudizio è l'anticipazione dell'ignoranza, della povertà mentale, del non conoscere, è l'anticipazione della stupidità. Credo sia la follia più grossa, credo sia il vero handicap".
(Alessandro Bergonzoni)
COME UNA ROSA BLU
Jenny è una bambina.
Jenny è diversa.
Diversa?
Sì, diversa da quasi tutte le altre.
Ma chi ci ha detto che tutte le persone
debbano essere uguali?
Pensare,
agire, apparire uguali?
Per me Jenny è come una rosa blu.
Una rosa blu?
Avete mai visto una rosa blu?
Ci sono rose bianche,
e rose rosa
e rose gialle;
e un'infinità di rose rosse. Ma blu?
Un giardiniere sarebbe felice di avere una rosa blu.
La gente verrebbe da lontano per vederla.
Sarebbe rara, diversa, bella.
Anche Jenny è diversa.
Ecco perchè, in qualche modo,
è come una rosa blu.
Ci sono molte cose che Jenny non capisce.
E ci sono molte cose di Jenny
che gli altri non capiscon
che Jenny è come un gattino senza coda;
che Jenny sente una musica diversa;
che Jenny ha le ali corte;
che Jenny deve essere protetta.
Jenny è come una rosa blu delicata e bellissima.
Ma le rose blu sono così rare che ne sappiamo poco,
troppo poco.
Sappiamo solo che hanno bisogno
di essere curate di più.
Di essere amate di più.
(G. Kleim)

Signore, una mattina hai bussato alla porta della mia vita.
Un'esperienza dura, Signore, una realtà difficile da accettare,
eppure, Signore, voglio ringraziarti perchè con questa malattia
mi hai fatto toccare con mano la fragilità della vita e mi hai liberato
da tante illusioni.
Ora guardo tutto con occhi diversi, quello che ho e che sono è un tuo dono.
Ho provato la solitudine, l'angoscia, la disperazione,
ma anche l'affetto, l'amore, l'amicizia di tante persone.
Signore, anche se mi è difficile, ti dico : sia fatta la tua volontà !
Ti offro le mie sofferenze e le unisco a quelle di Cristo.
Ti prego : benedici tutte le persone che mi assistono
e tutti quelli che soffrono con me.
U.D. Bianchi

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